venerdì 28 agosto 2009

Un touch screen ci salverà


Dopo l’incredibile successo sul mercato del nuovo cellulare LG “islam friendly” dotato di bussola per la direzione della mecca, allarme sonoro per l’orario di preghiera e altre amenità teo-tecnologiche, si fanno avanti con insistenza le richieste delle altre istituzioni ecclesiastiche, preoccupate di perdere il treno della tecnologia come mezzo estremo per rianimare la fede sopita degli edonisti occidentali. A seguito di una breve conversazione telefonica tra Papa Ratzinger e Megan Gale sono già pronte una serie di nuove favolose proposte telefoniche a sfondo religioso che si prefiggono di unire in armonia il sacro col profano.



Tariffa Wind Confession Free 190

Per avere sempre la coscienza in ordine, Wind propone una vantaggiosissima tariffa: 200 SMS al giorno gratis verso il numero del Vescovo della diocesi di appartenenza e chiamate gratis illimitate verso il numero del parroco di paese. Confessioni e assoluzioni telefoniche sono già diventate un must nei piccoli borghi del Centro e Sud Italia, con il piccolo inconveniente di ritrovarsi gli anziani col telefonino in mano inginocchiati sul marciapiede o al supermercato a recitare le Ave Maria. Campagna di lancio affidata come al solito agli spassosissimi Aldo, Giovanni e Giacomo, i quali, travestiti da chierichetti, imbastiscono le loro esilaranti gag comiche con una severa madre superiora, interpretata da Patrizia D’Addario. Nel primo spot una buccia di banana, posizionata furtivamente dal divertente trio, provoca la clownesca caduta della procace religiosa sulla soglia parrocchiale, la quale commenterebbe l’accaduto con la spiritosissima battuta “ma che scherzi da prete!” . Risate a crepapelle garantite.


Nokia CL
Presentato alla stampa al recente Meeting di Rimini, lo straordinario Nokia Comunione e Liberazione promette di spopolare tra i giovani cattolici, conciliando le esigenze della socialità moderna con i precetti della Chiesa Cattolica. Approvato dal segretario Bertone (che ne possiede un modello esclusivo a forma di ostia: sottile, leggero e che si può tenere sotto la lingua), l’innovativo cellulare permette la misura della temperatura basale ed è impostato per il calcolo statistico della fecondità con metodo Ogino-Knauss, test di gravidanza istantaneo incluso. La dotazione comprende anche una vasta libreria di suonerie (la più gettonata pare sia il rap dei Gemelli Omozigoti “Il signore è grande, il signore è buono”) e di sfondi (la più gettonata pare sia quella di Lorena Bianchetti che fa la spaccata), oltre all’utilissima funzione “Madre sempre verde” che conta automaticamente le palline del rosario ad ogni giro di 10 Ave Maria dei Misteri Gaudiosi (?).


Samsung Bisanzio
L’ultimo eccezionale prodotto telefonico della casa coreana ha i tasti alfanumerici realizzati in mosaico di Ravenna, profuma di incenso e ha una lunga barba bianca posticcia al posto della batteria. Disponibile nei colori Oro Icona di San Gregorio, Verde Hermitage o Nero Tripudio Baltico, è il preferito dal patriarca russo Kirill. Prezzo abbordabile per venire incontro alla indigente popolazione rurale, può essere impreziosito da una serie di sobri accessori molto in voga tra gli oligarchi sovietici. Roman Abramovich lo tiene appeso ad un rosario di madreperla e pelliccia di martora che gli permette di ondeggiare al collo e spargere fetore di incenso come un turibolo in parrocchia, mentre Oleg Deripaska possiede il modello “San Basilio” con casse da 1000W e suoneria che riproduce il rintocco delle campane della celebre cattedrale moscovita, con la medesima potenza sonora. Più austera la tennista Sharapova: il suo cellulare è incastonato in un ostensorio in oro e smeraldi e tenuto in equilibrio sulla testa per migliorare il portamento. Grazie ai potentissimi led allo xenon, l’effetto “globo di luce mistico” è assicurato.


Apple Eternal Sunshine
La casa di Cupertino ha pensato principalmente al mercato interno inserendo nella gamma un modello tagliato su misura per gli esuberanti cristiani d’oltreoceano. Meno bigio della versione europea, il telefonino di Steve Jobs permette di interagire con gli ologrammi cartoonizzati dei personaggi biblici a grandezza naturale, imparando vita e opera divertendosi. Già gettonatissima l’opzione che permette di duettare “I got rhythm” di Gershwin insieme al Gesù Cristo disegnato dalla Pixar. Pare comunque che la maggior parte dei clienti lo usi come fermacarte.


Abbonamento Tim Lefebvre Tutto Compreso
Dopo il pagamento del canone, ad ogni tentativo di chiamata una voce preregistrata nega l’esistenza del tuo telefonino e della rete telefonica in genere, riattaccando con una sonora pernacchia.

Per atei, agnostici e menefreghisti in genere le proposte ideologizzate non mancano: virilissimo il Motorola Little Black Face, disponibile con telaio in acciaio inox nell’unica tonalità “Nero Littorio” e sagomato a forma di tirapugni, audace il Sony Ericsson Padanian Dream con dizionario di insulti ai neri in 200 dialetti veneti diversi e potentissimo radiofaro per deviare le rotte dei barconi verso Malta, entusiasmante il Nokia Gay Predator dotato di rilevatore di omosessuali e fiocina.
Interessanti incentivi governativi per chi acquista tutti e tre i telefoni insieme.




martedì 16 giugno 2009

Tutto Saya e Chiesa


“Sono solo calunnie! Sul cappello non sarà applicata nessuna aquila, ma un innocente baccaccia uncinata, e sul braccio non c’è nessun sole nero: è un simbolo maori che riproduce la dea della fertilità. E poi, scusate, ma innegabilmente la cravatta nera sta bene su tutto!”

Così ribatte il fondatore del nuovo Msi Gaetano Saya, alle accuse mosse dai soliti pretestuosi giornali di sinistra, inquietati dalla presentazione della nuova Guardia Nazionale Italiana, la “ronda nera” che si contenderà con le “guardie padane” fino all’ultimo extracomunitario in circolazione.
I primi a farne le spese sono stati un gruppo di ingegneri cingalesi dispersi nel perimetro della Fiera di Milano e fermati a turno da una ronda verde e nera: la prima, composta da pensionati bergamaschi, non è riuscita a comunicare con il centralino dei carabinieri, a causa del reale handicap di parlare esclusivamente in dialetto bergamasco strettissimo, molto simile al suono onomatopeico della polenta in ebollizione. I secondi, un manipolo di liceali brufolosi, dopo essersi intrattenuta per un buon quarto d’ora in una sfida tra saluti romani e gesti di padana virilità con i colleghi leghisti, ha segnalato alle forze dell’ordine la sospetta presenza di un gruppo di immigrati provenienti dal cingana, ottenendo una sonora pernecchia dalla centralinista sarda seguita da un’indolente bossa nova di attesa che li ha tenuti occupati fino alla fine del turno.

Ma la sfida al primato della sicurezza si colora di nuove inaspettate tinte, tanto da costringere la Benetton ad ampliare la gamma cromatica delle camicie in vendita.

Camicie rosse
Sono la risposta della sinistra antagonista allo tradizione squadristica destroide e si prefiggono l’obiettivo di proteggere i cittadini immigrati dalla ferocia dei pensionati e dei cassintegrati. Nati in un momento di slancio di avanguardia futurista dei tre leader Ferrero-Vendola-Diliberto, rivendicano l’unità d’intenti del comunismo all’italiana, senza però rinunciare alla dialettica e al dibattito interno fine a stesso, glorioso passatempo entrato di diritto nella hall of fame dei giochi da tavolo, insieme al monopoli e alla morra cinese. Durante la loro prima uscita nei dintorni di Prato, intorno alle 21, la “Pattuglia Arcobaleno” si è dapprima soffermata sulle modalità di formazione (i duri e puri sostenitori della fila indiana, i vendoliani per le coppie mano nella mano modello scuole primarie, mentre Diliberto consilgiava caldamente il modello “branco di lupi”) giungendo poi all’inevitabile dolorosa decisione di una scissione. Verso le 23 si contavano 37 squadre Arcobaleno, di cui 5 già disperse, ognuna delle quali rivendicava il primato di rappresentanza comunista della nutrita comunità cinese, la quale, di tutta risposta, si difendeva con reiterati lanci di nuvole di gamberi e grappe di rose.

Camicie azzurre a pois
A causa della crisi, migliaia di broker mediolanum e centinaia di giovani imprenditori finiti sul lastrico grazie agli investimenti proposti dagli stessi broker mediolanum, si sono uniti contro il pericolo comunista alle porte dei confini italiani. Come noto, l’orda di badanti dell’est europeo continua a irretire gli arzilli anziani italiani, costringendoli a votare il PD e impedendo al Pdl di superare la fatidica soglia del 45 %, risultato che permetterebbe a tutti gli iscritti il raddoppio dei bollini e la tanto bramata conquista di uno dei fantastici premi messi in palio dal premier in persona, tra cui: una festa di compleanno in un ristorante a scelta di Casoria, con servizio fotografico ritoccato da Alfonso Signorini, una raccolta di lascivi filmini pornografici amatoriali con protagonista Veronica Lario e Massimo Cacciari, una trasferta gratuita casa-lavoro su un aereo di stato, un cucù a scelta ad uno dei numerosi capi di stato al G8 dell’Aquila.

Senza camicie
Cappeggiati da Fabrizio Corona, le squadre di “senza camicie” permettono di riciclare migliaia di ex tronisti disoccupati, evitando così un rovinoso bagno di sangue negli affollatissimi casting delle reti Mediaset. Completamente depilati e cosparsi con il solito olio di fegato di merluzzo, indispensabile per donare quell’allure macho e languido allo stesso tempo, pare siano il miglior deterrente per la piccola criminalità. L’olezzo insopportabile che li anticipa a kilometri di distanza, unito all’incedere scomposto e scoordinato che nelle loro intenzioni dovrebbe conferirgli un’immagine da copertina patinata, ma che agli occhi dei più li fa sembrare solo paraplegici, allontana le cattive intenzioni anche dei malcapitati più determinati.

Camicie velate
Come per i “senza camicie” , la loro formazione è stata caldamente favorita dalla Procura Generale per un’esigenza di ordine pubblico: al termine della stagione televisiva, migliaia di giovani ragazze ambiziose e arroganti si ritrovano senza la loro dose quortidiana di battibecchi, insulti e polemiche, diventando più pericolose di un gruppo di eroinomani nel deserto. Secondo le stime del Viminale, la lotta alla criminalità sarebbe un espediente sufficiente per sfogare la naturale aggressività delle giovani sgallettate, tuttavia, pare che alla prima uscita siano state avvistate contendersi un immigrato clandestino nigeriano, assunto immediatamente a tronista della situazione e costretto coercitivamente a corteggiare ognuna delle ragazze cantando una canzone neomelodica napoletana a testa.

Camicie blu
Sono squadre composte da cassintegrati della Fiat che si occupano principalmente della sicurezza del parco auto delle maggiori città italiane. A gruppi di 4, procedono serrati nei parcheggi pubblici eseguendo gratuitamente tagliandi completi, cambio filtri e sostituzione pneumatici. Essendo le uniche ronde utili alla società, sono stati prontamente repressi nella violenza da un editto del Ministro Maroni, scomunicati dal Papa e osteggiati dall’opinione pubblica perché le loro divise sono sporche d’olio.

venerdì 8 maggio 2009

Sodoma e Gomorra


Perchè mai la magistratura italiana non distoglie il suo arcigno sguardo bolscevico sulle trascurabili vicende economico-politiche del Presidente del Consiglio e non si concentra sul caso criminale più importante dai tempi dell'inchiesta Telekom Serbia?
Perchè mai quella categoria di minorati mentali non focalizza i suoi sforzi nella ricerca del colpevole?
Perchè un colpevole ci deve pur essere! Qualcuno deve aver architettato il diabolico complotto che condurrà il Premier dall'avvocato divorzista. Deve esserci una spiegazione razionale per cui “l'uomo che non deve chiedere mai” si è ridotto a chiedere.
Un'informativa congiunta di Interpol, Mossad, MI6 e Libero sta cercando di far luce sull'oscura vicenda, seguendo diversi filoni di indagini.


Filone marxista-leninista

È ad oggi la pista più accreditata. Pare, infatti, che la “signora” abbia pubblicamente manifestato inclinazioni filo-comuniste di tale entità da far accrescere le preoccupazioni di una deriva estremista: recentemente è stata avvistata alla consueta riunione Tapperware del giovedì con lo stesso abito della settimana precedente, provocando lo sconcerto tra le signore presenti.
Solo il pronto intervento di una ronda padana ha evitato il linciaggio ipnotizzando le facoltose carnefici con il ritornello della sigla di Beautiful.
I sospetti sono stati confermati dalle confessioni a Libero di due ex filippini di servizio a Macherio: “la signora” gira per casa a piedi nudi, mangia regolarmente il tonno in scatola, possiede un maglione peruviano infeltrito e da giovane guidava una R4 rossa. Pare anche che loschi intellettuali e sudici sindacalisti la costringano a rituali esoterici nei quali vengono richiamati dall’aldilà noti esponenti dei partiti comunisti estinti: nelle notti di luna piena è solito aggirarsi per i corridoi della villa il fantasma di Cossutta, in assetto antisommossa e col berretto da rivoluzionario cubano; più rare le apparizioni di Occhetto e Pecoraro Scanio vestito da pastore maremmano. Avvistato molto più di frequente il fantasma di Massimo Cacciari.


Filone libanese

Fonti autorevoli (il titolare di una kebabberia in Corso Buenos Aires intervistato da Libero) indicano nella “signora” il punto di congiunzione tra terrorismo islamico e pret a porter milanese.
Pare,infatti, che la raccolta di abiti usati nel quadrilatero della moda sia una delle principali fonti di finanziamento degli hezbollah libanesi.
La pista ha guadagnato parecchia credibilità dopo che un video apparso su YouTube mostrava l'addestramento di un estremista kamikaze in pantaloni leopardati Dolce & Gabbana; i più attenti, tuttavia, hanno notato nel volto del soldato una certa somiglianza a Vittorio Feltri, mentre il campo militare sembrerebbe molto simile al sottoscala della redazione di Libero.


Filone tronisti

Fonti autorevoli (un appunto anonimo su un pezzo di carta racccolto da Vittori Feltri sul marciapiede di Piazza San Babila) rivelano i retroscena delle bollenti vicende erotiche tra la lasciva “signora” e i tronisti di Maria De Filippi.
Pare che in cambio di ripetute prestazioni sessuali, “la signora” stia spianando la strada al “Sindacato Tronisti uniti” per la conquista di Mediaset.
Ai palestrati giovanotti sarebbero già stati promessi i posti chiave del nuovo assetto azionario post divorzio: Costantino sostituirà Santi Licheri come giudice a Forum, emettendo le sentenze durante uno striptease a ritmo di musica tecno, mentre Daniele Interrante garantirà la continuità editoriale presentando i Bellissimi di Rete 4 con lo stesso abito da sera che rese celebre Emanuela Folliero.


Filone camorristico

Secondo fonti autorevoli ( tale Gennaro Colasuonno, sosia ufficiale di Mariano Apicella, durante una conversazione al bar raccolta casualmente dal vicedirettore di Libero Paragone) i Casalesi in combutta con Roberto Saviano avrebbero convinto la “signora” al divorzio in cambio di una parte da protagonista nel film tratto dal nuovo libro dello stesso Saviano: “Sodoma”, racconto di vita di un’ avvenente diciottenne (la Lario) che durante la sua festa di compleanno si invaghisce di un fascinoso, ma tarchiato, boss della camorra (Nino D’Angelo).
La perfida moglie (Cher) si oppone al coronamento di questo amore impossibile, fino al culmine della struggente scene finale ambientata al termovalorizzatore di Acerra.
Con il primo travolgente blockbuster “Made in Casal di Principe” la “signora” spera di coronare il sogno adolescenziale, recondito ma mai sopito, di conquistare un Oscar alla carriera e sposare Woody Allen.


Filone meteo-astrologico

Secondo fonti autorevoli (il noto astrologo Branko, presentatosi spontaneamente alla redazione di Libero, minacciando sortilegi se non ascoltato) la compresenza simultanea di diversi fattori quali bassa pressione atmosferica, allineamento Marte-Venere ed estrazione dell'ambo 14-54 sulla ruota di Venezia, hanno causato una nefasta influenza sulle plagiabili menti femminili, tale da spingere la “signora” verso un irrefrenabile impulso al divorzio, nella speranza che le condizioni cosmiche ottimali facciano sparire la cellulite.


Filone Tafazzi

Secondo fonti deprecabili (l’avvocato di Veronica Lario in un'intervista pubblicata su tutte le testate giornalistiche, tranne Libero) il motivo del divorzio pare sia da imputare al fatto che la “signora”, dopo anni di puro autolesionismo, ha capito che suo marito è un micidiale tritacoglioni.